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La demolizione del veicolo sottoposto a Fermo Amministrativo articolo aielloLa demolizione del veicolo in stato di abbandono

  sottoposto a Fermo Amministrativo: 

il certificato della Polizia Municipale

Di Giuseppe Aiello

(Comandante della Polizia Municipale di Lioni AV )

 

INTRODUZIONE

Lo spunto di trattare l’argomento in questione nasce dalla richiesta di delucidazione pervenute da parte di un Comando di Polizia Municipale che ha ricevuto istanza di terzi per il rilascio di attestazione di inutilizzabilità del veicolo sottoposto a fermo amministrativo ai fini della relativa radiazione dal PRA . Premetto che nessuna norma codificata disciplina un caso come quello rappresentato anche se sono continue le segnalazioni e richieste di delucidazioni che mi giungono da parte di altri comandi per questioni del genere. Per questo ho deciso di fornire, con la mia risposta, una panoramica generale sull’argomento andando a reperire le varie disposizoni che ne regolano i singoli aspetti al fine di permettere, ai colleghi che ne abbiano bisogno, di risolvere il problema qualora si presentasse così come illustrato nel presente lavoro.

Per prima cosa si propone integralmente la richiesta.

Quesito

<< Dott. Giuseppe Aiello mi rivolgo a lei per risolvere un problema del mio ufficio, sono il  Comandante della Polizia Municipale di ——– Sardegna , approfitto della cortesia per un chiarimento relativo alla possibilità di rilasciare certificati sullo stato d’uso dei veicoli gravati da fermo amministrativo , al fine di permettere al proprietario di poter rottamare lo stesso. Nello specifico preciso che si sono presentate delle persone al mio ufficio chiedendo una dichiarazione dell’ufficio dalla quale risulti lo stato di vetusta’ e di rottame per alcuni veicoli in loro possesso onde poter procedere al definitivo smaltimento. Alcuni di essi non sono intestati a loro ma a familiari oramai deceduti. I veicoli sono tenuti all’interno di proprietà agricole chiuse. Vi risulta un procedimento in tal senso? Io resto convinto del fatto che noi possiamo solamente attestare l’abbandono se in suolo pubblico, o stabilirne la mancata corretta gestione del rifiuto… Confido in una risposta a soluzione del Caso. Ringrazio anticipatamente>> .

 

  1. IL Fermo Amministrativo del Veicolo Abbandonato

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regioni, Stato, ecc.), tramite i concessionari della riscossione, “bloccano” un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri (ad esempio autoveicoli)  o dei coobbligati, al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (può trattarsi di un credito di varia natura, ad esempio, un mancato pagamento IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, ecc.) oppure a multe relative ad infrazioni al Codice della Strada. Il fermo amministrativo può essere quindi definito come una forma di riscossione coattiva, prevista dal d.P.R. n. 602 del 1973 applicabile ai casi in cui non fosse possibile il pignoramento da parte dell’ente creditore. Secondo l’originaria formulazione dell’art. 86, d.P.R. n. 602/1973 e del D.M. n. 503/1998, il fermo aveva natura cautelare: l’amministrazione finanziaria emetteva il fermo solo dopo la ricerca del bene da pignorare da parte del concessionario. Era, pertanto, assimilabile al sequestro conservativo. In seguito, con la risoluzione n. 20 dell’8 febbraio 2001, l’amministrazione finanziaria aveva equiparato, sul piano degli effetti giuridici, il fermo amministrativo al pignoramento. Tuttavia, con la circolare n. 52/2003, la stessa amministrazione finanziaria ha cambiato indirizzo, riconoscendo al fermo natura cautelare. Il procedimento legato al fermo di un veicolo è disciplinato dal Titolo II del d.P.R. n. 602/1973, intitolato “Riscossione Coattiva”, e capo II, intitolato “Disposizioni particolari in materia di espropriazione di beni mobili registrati”.  L’art. 3, al co. 41, del Decreto Legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella Legge n. 248/2005, statuisce che il fermo può essere eseguito dal concessionario sui veicoli a motore nel rispetto delle disposizioni contenute nel D.M. n. 503/1998.

In base alle disposizione vigenti, il concessionario può disporre il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati iscritti in pubblici registri (PRA), dandone notizia alla direzione regionale delle entrate ed alla regione di residenza. Il fermo si esegue mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari a cura del concessionario, che ne da’ altresì comunicazione al soggetto nei confronti del quale si procede. Quindi, il fermo amministrativo non costituisce un pignoramento dell’auto ma solo una misura cautelare che l’Agente della Riscossione esattoriale – e solo questi – può iscrivere sull’ auto di proprietà di chi risulta moroso per evitare che l’auto in questione possa essere ceduta , distrutta ecc.. Quindi si può affermare che , il fermo è misura strumentale all’ eventuale – pignoramento che a sua volta dovrà attivarsi come procedura autonoma. Difficilmente però capita che l’Esattore procede a pignorare l’auto già sottoposta a fermo e questo per evitare un inutile aggravio delle procedure e di costi.   Una iscrizione di un fermo fiscale impedisce di utilizzare il veicolo e anche di poterlo rottamare, fino a che il debito non venga pagato.

Il fermo amministrativo comporta:

Divieto di circolazione per un determinato periodo;

Divieto di demolizione, esportazione o radiazione del veicolo;

Divieto di circolazione e radiazione, anche in caso di vendita del veicolo;

Eventuale vendita forzata del veicolo da parte di Equitalia, in caso di difetto di pagamento.

E’ bene precisare che chiunque circola con veicoli, autoscafi o aeromobili sottoposti al fermo è soggetto alla sanzione prevista dall’articolo 214, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285., come modificato dalla Legge 132/18, secondo cui << Il soggetto che ha assunto la  custodia  il  quale,  durante  il periodo  in  cui  il  veicolo  e’  sottoposto   al   fermo,   circola abusivamente con il veicolo stesso o consente che altri vi  circolino abusivamente e’ punito con la sanzione amministrativa  del  pagamento di una somma da euro 1.988 a euro 7.953.  Si  applicano  le  sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della confisca del veicolo. L’organo di polizia dispone  l’immediata  rimozione  del veicolo  e  il  suo  trasporto  presso  uno  dei  soggetti   di   cui all’articolo 214-bis. Il  veicolo  e’  trasferito  in  proprieta’  al soggetto a cui e’ consegnato, senza oneri per l’erario.>> .

  1. Veicolo Sottoposto A Fermo Amministrativo e deroga al divieto di radiazione

Il veicolo sottoposto a Fermo Amministrativo è soggetto al divieto di rottamazione e di vendita e quindi non può circolare, non può essere radiato dal PRA, esportato o rottamato, esso deve essere custodito in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ad esempio garage o cortile privato ecc.. Si precisa che non è possibile demolire un veicolo se è iscritto un fermo amministrativo anche se lo stesso è interessato dall’annotazione della sospensione del fermo amministrativo che è bene precisare consente la circolazione del veicolo, ma non consente l’esecuzione della pratica di radiazione per demolizione.

Il divieto di radiazione dei veicoli con fermo amministrativo, secondo quando riportato dall’ACI, non si applica nei seguenti casi:

il veicolo ha subito danni ingenti o è andato distrutto (per es. per incendio, incidente stradale, calamità naturale ecc.). Occorre allegare alla richiesta una dichiarazione di un’autorità pubblica competente attestante la non utilizzabilità del veicolo

richiesta proveniente da altra Pubblica Amministrazione

certificato di rottamazione con data antecedente all’iscrizione del fermo amministrativo

nulla osta alla demolizione rilasciata dallo stesso Concessionario che ha iscritto il fermo amministrativo.

IL proprietario di un veicolo sottoposto a Fermo Amministrativo per poter demolire la propria autovettura può scegliere di:

A) saldare completamente la propria posizione debitoria;

B) Dimostrare che veicolo abbia subito danni ingenti o è andato distrutto (circolare ACI prot. 11454 del 16 settembre 2009);

La circolare n°10649 del 01/09/09 della Direzione Centrale dei Servizi Delegati ACI-PRA di Roma , impartisce a tutti i Pra d’Italia, di non dare seguito alle radiazioni di autoveicoli, se su di essi grava un Fermo Amministrativo. Nella stessa circolare si precisa però:<< che per i veicoli soggetti a fermo amministrativo, che abbiano subito danni ingenti o siano addirittura andati distrutti (ad esempio, incendi, incidenti stradali, calamità naturali, ecc.), possono essere radiati, a condizione che alla richiesta di radiazione sia allegata una dichiarazione di un’Autorità competente, attestante la non utilizzabilità del veicolo. Parimenti possono essere accolte le richieste di radiazione di veicoli oggetto di gravame provenienti da una P.A. (Prefettura, Agenzia del Demanio, Protezione Civile, etcc,)>>. La circolare non individua l’Autorità competente a poter rilasciare tale attestazione come non precisa quali elementi debbano essere valutati per giungere ad una certificazione che permetta la rottamazione del veicolo ovvero la dichiarazione di non utilizzabilità dello stesso. In Merito all’autorità competente bisogna pur dire che di solito essa è individuata, di fatto, nella Polizia Municipale, se non altro perché è l’organo di controllo che maggiormente si occupa di far rimuovere i veicoli fuori uso / rifiuti  dalle strade e aree pubbliche e private. Infatti in alcune Province corre voce che il PRA abbia voluto individuare, quale Autorità competente, proprio il Comando di Polizia Municipale del Comune ove si trova in sosta il veicolo da rottamare. Nel dubbio si consigliano i Comandi di P.M., qualora interessati alla problematica in esame, di contattare il competente Pubblico Registro, in quanto potrebbe aver individuato, quale Autorità, il Comando di Polizia Municipale ma, anche, il Concessionario che ha iscritto il provvedimento di fermo sul veicolo.

Considerato quanto sopra riportato è d’obbligo chiedersi se effettivamente  compete alla Polizia municipale rilasciare, su istanza di terzi, previo accertamento la dichiarazione di inutilizzabilità del  veicolo. Senza entrare più di tanto nelle complicatissime  disposizioni amministrative che disciplinano l’argomento è opportuno evidenziare che, a parere dello scrivente, tale certificazione potrà essere rilasciata solo se rientra tra i servizi a domanda individuale come previsti dal dm 31 dicembre 1983, emanato in attuazione del dl 28 febbraio 1983 n. 55, convertito dalla legge 26 aprile 1983 n. 131. La qualificazione del servizio quale servizio pubblico a domanda individuale sta a significare che l’ente locale non ha l’obbligo di istituirlo ed organizzarlo. Infatti la polizia Locale non può corrispondere a istanze di privati e rilasciare direttamente ad essi attestazioni e/o certificazioni quanto più se il procedimento prevede un costo a carico dell’Ente e non è previsto sta i compiti d’istituto.  Se però decide di farlo, è tenuto per legge, nel rispetto del principio di pareggio di bilancio ad individuare il costo complessivo del servizio e a stabilire la misura percentuale di tale costo finanziabile con risorse comunali, e quindi, correlativamente, a stabilire la residua misura percentuale finanziabile mediante tariffe e contribuzioni a carico diretto dell’utenza (art. 6 comma 1 D.L. 55/1983; art. 172 comma 1 lett. e) D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).

Si tenga inoltre presente che a norma dell’articolo 15, comma 1, della Legge 12 novembre 2011, n. 183, che ha modificato il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” di cui al DPR 28 dicembre 2000, n. 445, : “Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445”. Le pubbliche amministrazioni allorquando, su richiesta dei soggetti privati, rilasceranno certificazioni dovranno apporre, a pena di nullità, la dicitura:  “Il  presente  certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”. Costituisce violazione dei doveri d’ufficio, a carico del responsabile, la mancanza della suddetta dicitura sui certificati rilasciati dalla amministrazione (lett. c-bis del comma 2, dell’articolo 74, del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, introdotta dall’articolo 15 della Legge 12 novembre 2011, n. 183).

Di certo la dichiarazione di non utilizzabilità del veicolo, nel momento in cui si decide il rilascio da parte della Polizia Locale, non può non prescindere dalla disposizione dettata dall’art. 3, comma 2, d.lgs. 209 del 2003, secondo cui <<un veicolo è classificato fuori uso, ai sensi del precedente comma 1, lett. b):
« a) con la consegna ad un centro di raccolta, effettuata dal detentore direttamente o tramite soggetto autorizzato al trasporto di veicoli fuori uso oppure con la consegna al concessionario o gestore dell’automercato o della succursale della casa costruttrice che, accettando di ritirare un veicolo destinato alla demolizione nel rispetto delle disposizioni del presente decreto rilascia il relativo certificato di rottamazione al detentore;
b) nei casi previsti dalla vigente disciplina in materia di veicoli a motore rinvenuti da organi pubblici e non reclamati ;

c) a seguito di specifico provvedimento dell’autorità amministrativa o giudiziaria;
d) in ogni altro caso in cui il veicolo, ancorché giacente in area privata, risulta in evidente stato di abbandono».

L’art. 1, D.M. (Ministero dell’Interno) 22 ottobre 1999, n. 460, considera poi, in stato di abbandono i veicoli a motore privi di parti essenziali per l’uso o la conservazione, rinvenuti in aree ad uso pubblico e non oggetto di denunzia di furto.

Si tenga ancora presente che secondo la Corte Suprema rientrano nella nozione di rifiuti speciali i veicoli a motore, i rimorchi e loro parti e che a tal fine è necessario che si tratti di mezzi non più usabili come tali, anche se ancora non privi di valore economico. È cioè sufficiente che si tratti di oggetti abbandonati o destinati all’abbandono, non nel senso di “res nullius”, bensì in quello traslato – funzionale di cosa (o parte di cosa) non più idonea allo scopo per il quale era stata originariamente costruita (Sez. 3, n. 4362 del 18/03/1991, Gallello, Rv. 186811).

  1. Conclusioni

Il rilascio della dichiarazione di non utilizzabilità del Veicolo:

E’ necessario che il Comando di P.M. accerti, presso il competente Pubblico Registro, se la P.M. è individuata quale Autorità Competente come stabilito dalla circolare , dell’ACI prot. 11454 del 16 settembre 2009 e che il rilascio di tale certificazione sia inclusa tra i servizi a domanda individuale dell’Ente ;

Il richiedente deve richiedere il rilascio di attestazione (vedere allegato 1) al Comando della Polizia Municipale o altro ufficio individuato ( detta procedura deve essere inserita dal Comune come servizio a domanda individuale)

IL Comando della Polizia Municipale deve effettuare un sopralluogo e verificare lo stato in cui si trovi il veicolo valutando le condizioni per poter essere o meno dichiarato  distrutto o con ingenti danni tali da far desumere lo stato di inutilizzabilità. L’accertamento può essere effettuato sia su area privata che pubblica, nell’ultimo caso ovvero se trattasi di  area pubblica la Polizia Municipale che constata la presenza del veicolo in stato di abbandono deve adoperarsi ad effettuare la procedura di rimozione come stabilito dal D.M. 460/1999 ( vedere modello allegato 2) nel caso di area privata procedere ulteriormente  a seconda dei casi ed in base alle disposizioni di cui al D.lgs 152/2006 oppure del d.lgs. 209 del 2003 ( procedura sanzionatoria e rimozione coattiva);

In conseguenza dell’accertamento espletato il responsabile potrà rilasciare il certificato di inutilizzabilità del veicolo sul quale dovrà apporre “Il  presente  certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”. ( vedere modello allegato 3);

Dott. Giuseppe Aiello

 

*..Dott. Giuseppe Aiello, Comandante della Polizia Municipale di LIONI (AV)
Docente e consulente  in Ambiente della scuola di giuridica di formazione DIRITTOITALIA / Scuola Regionale P.L. Campania. Si occupa in particolare della tutela ambientale gestione dei rifiuti tecnica investigativa Ambientale, istituzione del servizio di ispettori ambientali comunali  ed organizza, in qualità di docente, in queste specifiche materie, appositi corsi di formazione ed aggiornamenti riservati addetti ai controlli, appartenenti alla  Polizia Locale, GAV , consulenti ambientali responsabili della gestione dei rifiuti, organizzati da in proprio o da ENTI pubblici e privati.
E’  relatore in numerosi convegni sulla tutela ambientale direttore della rivista telematica www.marcopolomagazine.it scrive su www.dirittoitalia.it

Per contatti diretti : giuseppeaiello.1@libero.it  / email:info@associazionemarcopolo.it

 

ALLEGATI

Tratti da manuale POLAMBIENTE di Giuseppe Aiello  utilizzato dall’autore nei corsi di formazione ed aggiornamento in tecniche investigative di tutela ambientale

 

 

All.to 1

Al Comando di Polizia Municipale di

_____________

 

Oggetto: Richiesta attestato per demolizione auto sottoposta a fermo amministrativo

 

Io sottoscritto   ___________ nato a ______________ il   ______________ e residente  in _____________via  __________ n. 84, Proprietario del veicolo targato  ____________ marca ____________, sottoposta a fermo ammnistrativo e custodito  dall’anno __________ presso la mia proprietà sita in ______________________, al fine di procedere alla demolizione dello stesso  e poter di conseguenza effettuare la relativa radiazione come previsto dalla Circolare A.C.I. prot. DSD/0011454/09 del 16 settembre 2009 dall’inequivocabile titolo “Divieto di radiazione per i veicoli gravati dal fermo amministrativo”

CHIEDO

che mi venga rilasciato un  attestato di non utilizzabilità del veicolo in considerazione dello stato in cui versa lo stesso essendo in evidente stato di abbandono e, a seguito del protratto deposito all’aperto e all’ avversità atmosferiche, nonché per atti vandalici subiti, è fortemente ( ) danneggiato ( ) distrutto

 

IL RICHIEDENTE

 

Tratto da manuale POLAMBIENTE di Giuseppe Aiello  utilizzato dall’autore nei corsi di formazione ed aggiornamento in tecniche investigative di tutela ambientale

www.marcopolomagazine.it

 

 

 

Allegato n  2

 

OGGETTO: SCHEDA DI CONSTATAZIONE  DI NON UTILIZZABILITA’ DEL VEICOLO

Circolare n°10649 del 01/09/09 la Direzione Centrale dei Servizi Delegati ACI-PRA

 

RICHIEDENTE: _____________________, nato a __________________ il ___ / ___ / ______ e residente in ____________________________ via ____________________ N.________________

In data _______ , luogo ______________________ i sottoscritti ___________________________, appratenti al Comando in intestazione , facendo seguito alla istanza posta dal richiedente in oggetto indicato relativa al rilascio di attestazione di non utilizzabilità del veicolo sotto indicato gravato da Fermo Amministrativo da parte di __________________________ ai fini della presentazione dell’istanza di cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico danno atto di procedere alla presente verbalizzazione dopo aver effettuato ispezione dei luoghi e visonato il seguente veicolo:

 

Categoria: Marca: Modello:
Targa: Telaio: Colore:

 

Attestano di aver rinvenuto lo stesso in località _____________________  in area  pubblica  privata di proprietà del Sig. ______________ _____________________, nato a __________________ il ___ / ___ / ______ e residente in ____________________________ via ____________________ N.________________

  • Che tale veicolo visibilmente presenta  danni ingenti danni  distrutto

provvisto  sprovvisto della targa anteriore e posteriore,

in evidente stato di abbandono con fermo sin dal ___________  mancante delle seguenti parti:

Carrozzeria_________________________________________________________________________________;

Motore_______________________________________________________________________;

Pneumatici__________________________________________________________________________________;

Che il veicolo sopra indicato, in base al proprio stato d’uso e di conservazione è da considerarsi:

utilizzabile  non più utilizzabile   Rifiuto

__________________________________________ ;

 

Il presente verbale viene rilasciato ai sensi della Circolare n°10649 del 01/09/09 la Direzione Centrale dei Servizi Delegati ACI-PRA

 

 

GLI AGENTI ACCERTATORI

 

Tratto da manuale POLAMBIENTE di Giuseppe Aiello  utilizzato dall’autore nei corsi di formazione ed aggiornamento in tecniche investigative di tutela ambientale

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All.to 3

 

 

Prot. _____________

 

OGGETTO: ATTESTATO di non utilizzabilità del veicolo. Gravato da fermo amministrativo e trovato in evidente stato di abbandono .

 

Il sottoscritto Comandante ________________, responsabile del Settore Polizia Municipale del Comune di ______________ ;

 

Vista la richiesta prot. 15808 presentata in data _____________ dalla Sig.ra __________________ nata a ______________ il  __________ e residente  ____________ n. 157 , Proprietaria del veicolo targato  ____________ “modello   ”, sottoposto a fermo ammnistrativo e custodito  dall’anno ___________ presso la sua proprietà sita in Lioni ;

 

Considerato che la citata richiesta è finalizzata al rilasciato di  attestato relativo “allo stato in cui versa il veicolo in questione essendo lo stesso in evidente stato di abbandono e, a seguito del protratto deposito all’aperto e all’ avversità atmosferiche, nonché per atti vandalici subiti, è fortemente danneggiato e inutilizzabile e privo di valore commerciale”.

 

Viste le Circolari A.C.I. prot. n. 10649 del 01/09/09 e la successiva prot. n. DSD/0011454/09 del 16 settembre 2009, dall’inequivocabile titolo “Divieto di radiazione per i veicoli gravati dal fermo amministrativo”, emessa per fornire alcune precisazioni di dettaglio rispetto alla possibilità di effettuare la radiazione per i veicoli gravati dal fermo amministrativo a condizione che alla richiesta di radiazione sia allegata una dichiarazione di un’Autorità competente, attestante la non utilizzabilità del veicolo;

 

Effettuati i relativi accertamenti e riscontri scheda di rilevazione Prot. ______ del _________ prot;

 

Visto il D.lgs 267/ 2000

 

A  T  T  E  S  T  A

 

Che  il veicolo targato  _________ “_________” è stato trovato in evidente stato di abbandono e, a seguito del protratto deposito all’aperto e all’ avversità atmosferiche, nonché per atti vandalici subiti, è fortemente danneggiato ed inutilizzabile. Si rilascia per gli usi consentiti dalla legge come previsto dalle circolari ACI prot. n. 10649 del 01/09/09 e DSD/0011454/09 del 16 settembre 2009  .

“Il  presente  certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.(lett. c-bis del comma 2, dell’articolo 74, del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, introdotta dall’articolo 15 della Legge 12 novembre 2011, n. 183).

 

Data                                    IL COMMANDANTE

 

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