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La Riforma Del Codice dell’Ambiente

nei recenti provvedimenti normativi emanati:

di nuovo tutto da imparare

Di Giuseppe Aiello

(Comandante della Polizia Municipale di Lioni AV )

 

Zygmunt Plater, un noto esperto di Diritto Ambientale americano, ha osservato: “L’espansione del diritto dell’ambiente rende questa materia un puzzle inestricabile anche per coloro che se n’occupano come principale loro attività accademica. L’estensione senza logica e le intricate complessità del diritto ambientale costituiscono oggi una sfida per chiunque voglia esplorare questa materia”.  La complessità e la rapida evoluzione del diritto ambientale, l’ampio numero degli illeciti, costituiscono uno dei principali problemi degli addetti ai controlli impegnati quotidianamente per prevenire, individuare e reprimere le condotte illecite in campo ambientale.

A distanza di oltre quattordici anni dalla pubblicazione del Codice dell’Ambiente, decreto legislativo 152/2006, che tratta oltre l’80 % della materia ambientale, si registrano altre importanti modifiche e correttivi, che seguono gli oltre centodieci provvedimenti legislativi e regolamentari che lo hanno nel tempo interessato. In realtà si trattava, sin dall’origine, di un testo non definitivo che negli ultimi periodi si è arricchito di ulteriori ed importanti novità.

Infatti, l’anno in corso è caratterizzato da una frenetica voglia del legislatore di innovare ulteriormente la materia Ambientale con una serie di nuove disposizioni che andranno ad incidere direttamente sul Testo Unico Ambientale apportando, significative trasformazioni anche alla parte IV del Codice tanto da far ritenere di essere al cospetto di una mini riforma.

Il presente lavoro si propone di indicare in modo succinto i provvedimenti innovativi emanati di recente che incidono sulla materia ambientale, riservando il compito di analizzare i diversi punti della mini riforma in appositi futuri lavori.

Tra i provvedimenti già emanati che riguardano le modifiche Ambientali si indicano:

la LEGGE 17 luglio 2020, n. 77, in vigore dal 19 luglio 2020, che ha convertito il c.d. Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) introducendo alcune significative modifiche in materia ambientale;

il DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116 Attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, (20G00135) (GU Serie Generale n.226 del 11-09-2020). in vigore il 26/09/2020

Le modifiche introdotte dal provvedimento in esame incidono fortemente sulla parte IV del decreto legislativo 152 del 2006, andando a ridisegnare in modo sostanziale l’assetto normativo in materia di gestione dei rifiuti.

E’ sicuramente questa la parte più importante della “riforma” che riguarda buona parte dell’assetto normativo della parte IV del Codice, con introduzione di nuove disposizioni alle quali i soggetti pubblici e privati che producono, raccolgono, trasportano e gestiscono rifiuti dovranno adeguarsi. Cambiano, quindi, molte delle vecchie regole contenute nella parte IV del TUA. Ad esempio viene rivista la definizioni, di “rifiuto urbano”, viene modificata la disciplina relativa al “deposito temporaneo”, come pure le regole sulla “classificazione dei rifiuti”, ed i criteri di ammissibilità in discarica dei rifiuti. La riforma incide anche sul ruolo dei produttori di beni di consumo, con un rafforzamento dell’istituto della responsabilità estesa, tra i principi cardine dell’impalcatura normativa disegnata dall’Ue. Vengono inserite nuove regole per il trasporto dei rifiuti e per la loro tracciabilità che saranno “integrate nel Registro Elettronico Nazionale” istituito a seguito della conversione del Decreto Legge n. 135/2018 (e della contestuale abolizione del Sistri) che sarà gestito dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Il sistema, sarà strutturato in due sezioni: la prima, denominata “anagrafica”, e la seconda, denominata invece “tracciabilità”, comprenderà i dati relativi alle singole movimentazioni, nonché le informazioni relative ai percorsi dei mezzi di trasporto.

Il nuovo Decreto, come è facilmente immaginabile, inciderà fortemente sul sistema di gestione dei rifiuti e , di certo, nei giorni che seguiranno, sarà necessario analizzare con attenzione e nei minimi particolari tutti gli articoli modificati e/o neo introdotti nella parte IV al fine di poter cogliere l’entità reale della riforma. Di seguito gli articoli del codice interessati dalle modifiche introdotte dal D.lgs 116/2020:

Responsabilità estesa del produttore (art. 178‐bis)

Priorità e prevenzione (artt. 179-180)

Preparazione al riutilizzo, riciclaggio e recupero (art.181)

Rifiuti organici (art.182 ter)

Definizioni (art.183)

Rifiuti urbani e speciali e classificazione (art.184)

Sottoprodotti (184 bis)

End of Waste (art.184‐ter)

Esclusioni – Sfalci e potature (art.185)

Deposito temporaneo (art.185 bis)

Responsabilità produttore rifiuto e avvenuto smaltimento (art.188)

MUD, FIR, Registri (artt.189, 190, 193)

Tracciabilità post Sistri (art.190)

Novità su manutenzione? (art.193)

Trasporto intermodale (art.193 bis)

Programma nazionale gestione rifiuti (art.198 bis)

Programmazione nazionale gestione rifiuti (artt.198bis, 199)

Misure per la raccolta differenziata (artt.205, 205 bis)

Imballaggi (artt.217 e seguenti)

Sanzioni (art. 258)

Il provvedimento entra in vigore il 26/09/2020.

Le modifiche Ambientali non si fermano certamente ai provvedimenti su indicati infatti il Legislatore ha introdotto nuove regole con ulteriori disposizioni elencate nella parte che segue.

il DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 118, Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/,66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. (GU Serie Generale n.227 del 12-09-2020) Entrata in vigore del provvedimento: 27/09/2020;

il DLGS 3/9/2020, n. 119 recante “Attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 12 settembre 2020, il provvedimento entrerà in vigore il 27/09/2020 Entrata in vigore del provvedimento: 27/09/2020;

il DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 121 , Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti. Entrata in vigore del provvedimento: 29/09/2020;

la Legge di conversione 11 settembre 2020 n. 120 del  decreto Semplificazioni (D.L. n. 76/2020), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 228 del 14 settembre 2020;

Ai provvedimenti suindicati dovrà a breve aggiungersi il Collegato Ambientale 2020, che è saturo di novità molto attese anche in ordine alle procedure sanzionatorie contemplate nel Testo Unico Ambientale.

 

Data 17.09.2020                                                           Dott. Giuseppe Aiello

DLe riforma Ambientale e le modifiche al Codice rivisto
Docente e consulente  in Ambiente della scuola di giuridica di formazione DIRITTOITALIA / Scuola Regionale P.L. Campania

Si occupa in particolare della tutela ambientale gestione dei rifiuti tecnica investigativa Ambientale, istituzione del servizio di ispettori ambientali comunali  ed organizza, in qualità di docente, in queste specifiche materie, appositi corsi di formazione ed aggiornamenti riservati addetti ai controlli, appartenenti alla  Polizia Locale, GAV , consulenti ambientali responsabili della gestione dei rifiuti, organizzati da in proprio o da ENTI pubblici e privati.
E’  relatore in numerosi convegni sulla tutela ambientale direttore della rivista telematica www.marcopolomagazine.it scrive su www.dirittoitalia.it e www.lexambiente.it; /

Per contatti diretti : giuseppeaiello.1@libero.it  / email:info@associazionemarcopolo.it


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