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LA PROROGA DEGLI APPALTI PUBBLICI.

(di Luca Leccisotti)

 

Capita spesso alle stazioni appaltanti di trovarsi nelle condizioni di scadenza di contratto e di non aver fatto nulla per affidare il contratto successivo.

Ed e qui che si parte con lo sport nazionale più seguito dalle stazioni appaltanti: la proroga.

Puntualizziamo però che esistono due tipi di proroghe:

  • Proroga contrattuale
  • Proroga tecnica

La prima è prevista nel contratto che, a sua volta, è presente nel bando di gara. In pratica già a monte della gara, gli operatori economici devono rendersi edotti che il valore della gara deve essere comprensivo di eventuale estensione contrattuale. Quindi va da se che il CIG deve essere rilasciato con l’importo comprensivo di proroga.

La seconda è prevista nel bando iniziale (detta gara ponte) solo ed esclusivamente per il periodo di individuazione del nuovo operatore economico.

Attenzione, possiamo parlare di proroga solo e soltanto quando un contratto è in corso di validità. Di conseguenza non possiamo prorogare un “contratto scaduto”. Mai.

Restiamo sulla proroga tecnica.

E’ legittima solo quando ricorrono le seguenti casistiche:

  • L’opzione di proroga è stata prevista nel bando di gara e di conseguenza nello schema di contratto;
  • La nuova gara deve essere stata già avviata al momento della proroga tecnica (Vedi parere ANAC n.33/2013);
  • La proroga è ammessa solo temporaneamente, la sua finalità è fare da “ponte”;
  • La proroga tecnica deve essere motivata ed eccezionale, deve derivare da cause non imputabili all’amministrazione. Si sa, il tempo per programmare una nuova gara non è una questione impossibile.

Anac ha sottolineato più volte che nel nostro panorama legislativo vige il “divieto di proroga e di rinnovo dei contratti pubblici” sancito dall’art.23 della legge 28 aprile 2005 n.62. La proroga in assenza delle caratteristiche di cui sopra è una palese violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento.

Questo principio è stato sancito nuovamente con il provvedimento Anac n.576/2021 in cui ha “bacchettato” una stazione appaltante che irragionevolmente ha scelto di ricorrere alla proroga tecnica in luogo dell’adozione della procedura negoziata finalizzata alla stipula di un contratto ponte, per garantire la continuità del servizio.

Il quadro delineato è chiaro, la proroga tecnica va fatta con attenzione e seguendo le linee guida e gli indirizzi giurisprudenziali.


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